LE DISCIPLINE

KARATE GO-JU ITALIA

Il Karate della scuola GOJU ITALIA ha un programma molto vasto, ad esempio solo i Kata sono 54. Questa disciplina è un insieme di conoscenze derivate da più stili, come per esempio il GO-JU RYU, il WADO RYU, lo SHOTOKAY RYU, lo KYOKUSHINKAY RYU e il KAMISHIN RYU. In tutti questi stili il M° Rossato ha ottenuto qualifiche di Maestro, fino ad avere la qualifica di Gran Maestro in Karate dal Presidente di IMAF KOKUSAI BUDOIN, il Sig.Yasuhisa Tokugawa, discendente diretto della famiglia di samurai Tokugawa e 18° SHOGUN in carica. Ha rappresentato l'Italia in molte gare internazionali ed è stato insignito del ricoscimento come Azzurro d'Italia. E' oggi Direttore Tecnico di F.E.N.A.M., di F.I.G.J.I. e Responsabile Nazionale per IMAF EUROPE.
Quando in Italia esisteva solamente la F.I.K. (Federazione Italiana Karate) il M° Rossato era il responsabile per le tre Venezie. E' stato membro della commissione tecnica Federale della FESIKA nel 1973. E' stato membro del consiglio federale FESIKA e della Direzione Tecnica della nazionale nel 1985.

Ha riconoscimenti come 9° e 10° Dan dalla:
C.I.A.M.,
U.K.I.D.A,
USA IMAAC,
IMAF EUROPE,
IMAF KOKUSAI BUDOIN,
RED DRAGON KARATE STUDIOS,
AMERICA KEMPO KARATE ASSOCIATION INC.,
THE UNITED STATES OF AMERICA GOJU ASSOCIATION.

Il M° Rossato è alla continua ricerca della matrice originale del Karate, il quale ha avuto grosse influenze dalle arti marziali praticate nei paesi asiatici “confinanti” al Giappone; infatti nel programma sono presenti i KORYU KATA (kata antichi), Kata di origine cinese e indiana.
Le stesse esecuzioni di alcuni kata storici e rappresentativi delle varie scuole sopra elencate, sono di origine Okinawese. I Maestri dai quali ha appreso il Karate sono: il M° G.Yamaguchi, il M° P.Urban, il M° R.Kim, il M° M.Oyama, il M°S.Kuniba e il M° K.C.Wang.

Il GO-JU ITALIA contiene quindi tecniche, nate da uno studio approfondito della fisiologia e basate quindi sui pregi e difetti del corpo umano, che in altri stili non esistono.

Possiamo a grandi linee definire questo stile, come l'unione delle tecniche "antiche" dei Samurai, con quelle "moderne" dei grandi maestri di spada odierni, completandosi con discipline quali Ju-Jitsu, Karate e Kobudo. Tra i grandi maestri avuti dal M°Gianni Rossato ricordiamo: il M°Peter Urban, il M°Richard Kim, il M°Sato Kimimaro, il M°Shogo Kuniba, il M°Kim Chi Wang, il M°A.Noquet, il M°Masutatsu Oyama e il M°Albert Church. Coesistono così, tante discipline marziali sotto un unico nome, perchè tra esperti non vi sono differenze di impostazione, in quanto sono la faccia della stessa medaglia e si pongono lo stesso fine: la lotta per la vita e dello spirito, che sono alla base degli antichi sistemi di lotta e sono l'essenza del GO-JU ITALIA.

Il GO-JU ITALIA, si può definire come uno stile che affonda le sue radici in scuole diverse, che assomma il meglio di singole arti marziali facendone con spirito occidentale, una disciplina sostanzialmente nuova dalla massima efficacia e dirompente potenza. In questo stile si sommano la tecnica e la tradizione orientale all'efficenza occidentale, l'unione di questi due universi e mentalità fa si che tale disciplina si ponga come mezzo di unione tra mente e corpo. Ad esempio per la disciplina del Ken-Jitsu si studia la forma originaria del Mugai-ryu Giapponese e U.S.A., mantenendo un profondo legame con i Kata antichi e un programma vastissimo creato dal M°Rossato.
Ha una struttura e una sua grammatica ben precisa che permette l'evoluzione e la crescita dell'atleta, secondo un percorso di insegnamento ben preciso.

Concludiamo dicendo che un'arte marziale non si esaurisce nel saper condurre un combattimento, ma piuttosto essa deve saper dotare un individuo di moralità e di un modo di vivere. Le arti marziali tutte indistintamente, dovrebbero innanzi tutto instillare nei praticanti l'umiltà, solo l'allievo umile impara veramente, in caso contrario risulta difficile assorbire taluni valori che risultano assolutamente necessari per una corretta pratica di tali discipline.


JUJITSU GOJU ITALIA

Il JuJitsu GOJU ITALIA è la difesa personale per eccelenza è composto da 36 Kata, 150 tecniche di Nage Waza e sviluppa ogni tipo di simulazione di lotta, dalla distanza, alla presa, a terra. In essa coesistono tecniche di colpo, di leva articolare, di strangolamento, di proiezione, di immobilizzazione, di digito pressione, di respirazione, di caduta, di sbilanciamento, di contraccolpo e di rianimazione.
Il M° Rossato ha studiato JuJitsu col M° Albert Church il quale praticava gli stili di JuJitsu Yoshin-Ryu e Daito-Ryu. Il M° Church studiava anche Hakko-Ryu.
Il M° Rossato ha studiato anche Shorinji Tetsu Kempo col M° Kim Chi Wang, il quale aveva una discendenza diretta risalente al 1377. Tale disciplina era considerata una sorta di JuJitsu Cinese basata anche su tecniche di digito pressione. Il JUJITSU della scuola GoJuITALIA è quindi una fusione di questi stili, i quali uniti alle conoscenze e agli studi del M° Rossato hanno originato una disciplina completa, con un programma tecnico vario e intenso.
Il M°Rossato ha ottenuto la qualifica di Gran Maestro in JuJitsu dal Presidente di IMAF KOKUSAI BUDOIN, il Sig.Yasuhisa Tokugawa, discendente diretto della famiglia di samurai Tokugawa e 18° SHOGUN in carica.

Il M° Rossato è ricosciuto:
8° Dan da IMAF KOKUSAI BUDOIN,
9° Dan da USA IMAAC,
9° Dan da C.I.A.M.,
10° Dan da F.E.N.A.M.,
10° Dan da F.I.G.J.I.,
10° Dan da IMAF EUROPE,
10° Dan da THE UNITED STATES OF AMERICA GOJU ASS.


KOBUDO GOJU ITALIA

Il Kobudo della scuola GO JU ITALIA ha un programma molto vasto, suddiviso sostanzialmente in Kata e Ippon Kumite. I Kata della scuola sono 54, divisi in tre gruppi. Ci sono i Kata derivanti dal GoJu Ryu, come per esempio Kata Seienchi con i Sai, tale Kata era solito eseguirlo il M° G.Yamaguchi. Vi sono i Kata antichi derivanti dalle varie scuole di Kobudo che si sono sviluppate a Okinawa, tali Kata spesso hanno il nome del Maestro che li ha creati, o dalla città o regione di origine o hanno il nome di una tecnica presente nel Kata.
Vi sono infine i Kata Taykyoku eseguiti con le varie armi che rappresentato la preparazione base al Kobudo e sono fondamentali per il corretto apprendimento della manualità tecnica. Gli Ippon Kumite si eseguono con ogni arma principale e anche con qualche arma secondaria, sono composti da sequenze tecniche più o meno complesse che simulano uno scambio tra avversari.

Le armi principali della scuola GOJU ITALIA sono il BO, il JO, il TONFA, il SAI e il KAMA. Le armi secondarie sono i NUNCHAKU, i KALI, il NUNTISAI, il TIMBEI, l'EKU e il SUJUYIN. Di alcune armi come per esempio i Nunchaku esistono pochi kata antichi(sono solo tre), spesso i maestri moderni creano loro forme attuali per avere materiale didattico. Nel GOJU ITALIA esiste una “grammatica” ben precisa, una nomenclatura che permette di studiare in modo omogeneo la disciplina.
Il M° Rossato ha appreso il Kobudo dal M°R.KIM, dal M° P.URBAN e dal M° K.C.WANG.
Dal 1982 è responsabile europeo della FEDERAZIONE INTERNAZIONALE NIPPON KOBUDO RENGOKAI, è 8° Dan per IMAF EUROPE e 10° per FENAM e FIGJI.


KEN JITSU

Il KenJitsu della scuola GOJU ITALIA ha un programma molto vasto composto da 54 kata.
Lo stile dal quale deriva il KenJitsu del M°Rossato è il Mugai Ryu, creato dal M° Tsuji Gettan Sukemochi nel 1693.
Il nome alla scuola il M° Tsugi lo prese da una frase di un antico poema del suo maestro. Tale stile comprende anche tecniche di IaiJitsu della scuola Jigyo Ryu.
Il M° Rossato ha studiato inoltre Iaido e Kendo. Nel KenJitsu GoJu Italia sono comprese quindi tecniche di tutte queste discipline di spada giapponese. Nel programma si studiano i Koryu Kata che fanno riferimento all'insegnamento più tradizionale giapponese del Mugai ryu.

Il M° Rossato ha ottenuto il grado di 1° Dan in KenJitsu nel 1972, essendo così un precursore di tale disciplina in Italia. Ha ottenuto la qualifica di Maestro dalla FIS(Federazione Italiana Scherma) CONI nel 1979, nella disciplina del Kendo e dello Iaido. E' stato nominato Presidente della commissione tecnica Kendo sotto la FIS CONI nel 1984.
E' stato nominato Responsabile Tecnico del settore KenJitsu della FIS CONI nel 1999. Ha rappresentato l'Italia in Giappone per il settore Kendo.
Il M° Rossato è riconosciuto 8° Dan in KenJitsu da IMAF EUROPE e 10° Dan da FENAM e FIGJI. I Maestri con i quali ha studiato spada giapponese sono il M° Shogo Kuniba e il M° Albert Church e attualmente come riferimento tecnico alla scuola tradizionale giapponese il M° Rossato continua la sua collaborazione con la famiglia Kuniba.